Il 27 gennaio c.m., in seguito alle dimissioni di Haarde, il presidente della repubblica d’Islanda Grimsson ha dato mandato alla leader del Partito socialdemocratico Ingibjorg Gisladottir di formare un governo di transizione con il partito Sinistra-Verdi.
L’obiettivo è che questo governo di minoranza riesca a guidare l’Islanda fino alle nuove elezioni applicando le condizioni imposte dal Fmi, anche se, con una contrazione del PIL del 10%, non sarà facile per nessuno riemergere dalla crisi.
Dopo la caduta del governo i sondaggi assegnavano la preferenza degli elettori alla sinistra verde di Steingrimur Sigfusson. In vista delle elezioni anticipate, favoriti sono lo stesso Steingrimur Sigfusson e la socialdemocratica Johanna Sigurdardottir.
Ti potrebbe interessare anche:
- La Sigurdottir stravince le elezioni in Islanda
- Johanna Sigurdardottir, il nuovo premier d’Islanda
- 25 aprile: elezioni in Islanda
- Islanda: dalla crisi economica alla crisi politica
- Nasce Sinistra e Libertà spariscono i Simbolini
- Europa favorevole all’ingresso dell’Islanda
- Esposito “Il PD fiorentino aderisce al comitato in sostegno dei lavoratori SEVES”
- Billi e Naldoni: cariche del PD dovrebbero deciderle gli iscritti
- Il tipico elettore berlusconiano
- Economia latino-americana 2009-2010

