La rete italiana a banda larghissima dovrà attendere. Per ora il governo italiano ha intenzione di risolvere, peraltro con risorse limitate, il problema del digital divide di “prima generazione” che vede quasi 8 milioni di italiani privi della possibilità di avere una connessione internet veloce.
Ci saranno un miliardo e 470 milioni disponibili per questo primo obiettivo, ha assicurato il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani prima in un’audizione alla Camera poi in una conferenza stampa per illustrare il progetto. Ma del piano più atteso, quello per la rete di nuova generazione (l’investimento stimato è di almeno 10 miliardi) non c’è ancora traccia. Su questo tema serviranno ancora sei-dodici mesi per decidere: l’ipotesi più ambiziosa prevede la creazione di un’azienda di rete che avrebbe comportato lo scorporo dell’attuale network di telefonia fissa di Telecom Italia, lo scenario “B” punta sulla creazione di un consorzio misto pubblico privato per eseguire gli scavi e [...]
Articolo aggregato da Marco Nicosia
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