La crisi economica mondiale ha messo
fine alla concessione "indiscriminata dei finanziamenti. Per
limitare i rischi derivanti da clienti finanziariamente poco
affidabili, infatti, le banche hanno inasprito sempre di più gli
standard daccesso al credito, limitandosi ad erogare prestiti solo
a chi dispone di reali garanzie di rimborso. Oggi più che mai il
processo di valutazione del finanziamento può, quindi, apparire
oscuro ma in realtà ci sono alcune semplici regole di cui tener
conto per poter affrontare questardua impresa. Nel momento in cui
si decide di richiedere un prestito bisogna fornire alla banca alcune
informazioni:
i dati anagrafici del richiedente
o dei richiedenti il finanziamento;
le persone a carico;
l’occupazione attuale: se
dipendente o lavoratore autonomo;
l’anzianità di servizio o di
lavoro autonomo;
il settore lavorativo/produttivo;
se lavoratore dipendente:
l’indicazione del datore di lavoro;
la qualifica;
il reddito netto mensile;
il reddito netto annuale;
una dichiarazione di non avere
debiti ovvero di averne; in quest’ultimo caso occorre precisare
l’importo e l’identità dei creditori.
A questo punto come verrà effettuata
la valutazione del nostro finanziamento? I dati [...]
Articolo aggregato da stevereeves@tiscali.it (Roberta D’Onofrio)
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