In Sicilia non si placa la protesta del personale precario della scuola e dopo le manifestazioni agrigentine oggi è stata la volta di Palermo. I precari hanno occupato l’ufficio scolastico provinciale di Palermo: l’obiettivo – ci fanno sapere – è quello di ribadire fermamente il no ai tagli che hanno falcidiato la scuola pubblica. No al licenziamento di 7200 persone nella sola Sicilia, per non parlare delle altre regioni.
Ma è bene ricordare che la battaglia non riguarda solo i precari, ma la scuola in generale, infatti, i tagli toglieranno ore di insegnamento fondamentali per gli studenti, sia alle elementari, annullando di fatto il tempo pieno, sia alle medie, tranciando insegnamenti base tra cui l’italiano; i fondi di istituto saranno ridotti al lumicino e le attività laboratoriali saranno diminuite drasticamente con le conseguenze che tutti possiamo immaginare.
Articolo aggregato da Liborio Butera
Ti potrebbe interessare anche:
- L’11 dicembre la Scuola sciopera
- Agrigento – Protestano i precari della scuola
- Inizia la mobilitazione contro la riforma Gelmini
- [ITP] Ricorso contro la discriminazione dei precari non abilitati
- [Scuola] Il Partito Democratico oscura lo sciopero della Scuola?
- Influenza A/H1N1. A Torino, in alcuni istituti resta a casa il 50% degli alunni
- A Sciacca, Il Maestro Pietro Germi entra nelle scuola nell’ambito del progetto : “Il cinema a scuola”
- ROMA: LOTTA AL CARO LIBRI CON BUONI E BORSE DI STUDIO
- Il regolamento sulle nuove classi di concorso, in vigore dall’a.s. 2010/11, così come presentate al CNPI nella versione del 30 settembre 2009
- Scuola – Ecco alcuni numeri relativi ai tagli

