ROMA - Volano i prezzi di luce e gas, spinti dal caro-petrolio. Dal 1 gennaio le tariffe - secondo quanto reso noto dall’Autorità per l’Energia, nell’aggiornamento per il prossimo trimestre, cioé gennaio-marzo 2008 - saliranno del 3,8% per l’elettricità e del 3,4% per il metano. Per una famiglia tipo (consumi pari a 2.700 kilowattora all’anno e 1.400 metri cubi l’anno di metano) l’impatto - si legge in una nota dell’Autorità - è di circa 48 euro: 16 euro in più dell’anno scorso per l’elettricità e 32 in più per il gas. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo - afferma il presidente dell’Autorità per l’Energia, Alessandro Ortis -, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio”.
“Il caro petrolio sta vanificando anche i benefici dell’ulteriore diminuzione delle tariffe di trasporto e distribuzione dell’energia elettrica, decisa dall’Autorità per il quadriennio 2008-2011. I forti incrementi dei prezzi petroliferi (+55% in un anno) sono infatti la causa fondamentale dell’aumento delle condizioni economiche di riferimento per le forniture tipo alle famiglie per il primo trimestre del 2008: energia elettrica + 3,8% e gas +3,4%”, afferma l’Autorità in una nota, spiegando che “sui prezzi finali per i consumatori pesano molto le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas, dall’importazione dei quali il nostro Paese dipende per più dell’85% del fabbisogno energetico, un grado di dipendenza ben superiore alla media europea. Negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (tenendo già conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%”.
“Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all’ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le liberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema”, precisa Ortis, spiegando che “di fatto l’aumento sarebbe stato superiore se non fossimo riusciti a ridurre ulteriormente le componenti tariffarie per trasporto, distribuzione e misura. Va pure ricordato che renderemo operativo in pochi mesi il nuovo meccanismo deciso dal Governo per il bonus sociale, teso a rendere meno onerose le bollette per le famiglie più bisognose, e che abbiamo richiesto ulteriori miglioramenti della qualità dei servizi. Noto infine che in altri paesi europei sono stati annunciati aumenti del gas del 4% in Francia, di quasi il 6% in Germania con punte del 10% in Spagna”.
Il 2007 - prosegue la nota dell’Authority - si è chiuso registrando “un solo incremento trimestrale, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4%, gas +2,8%). Infatti, a gennaio 2007 le condizioni economiche erano rimaste invariate per l’energia elettrica ed erano diminuite dello 0,6% per il gas; ad aprile, poi, c’era stata una riduzione sia per l’elettricità (-0,4%) che per il gas (-3,4%); a luglio era rimasto invariato il prezzo dell’elettricità e diminuito dell’1,6% quello del gas”. L’autorità ha inoltre approvato per i servizi a rete elettrica, per il periodo quadriennale 2008-2011, “nuovi e ridotti livelli tariffari; essi risultano più vantaggiosi per i consumatori, garantendo allo stesso tempo agli operatori maggiori remunerazioni per lo sviluppo, nuovi investimenti e miglioramenti di qualità e sicurezza di sistema. La manovra tariffaria riguarda le attività di trasmissione (rete nazionale in altissima e alta tensione), distribuzione (reti locali in alta, media e bassa tensione), misura (gestione dei contatori). Per il 2008, la riduzione nel complesso delle tariffe dei servizi e dei corrispettivi di vendita sarà pari all’1% circa”.
La manovra tariffaria è stata legata dall’autorità a un ‘pacchetto’ di nuove regole per migliorare ulteriormente la qualità del servizio durante il prossimo quadriennio 2008-2011. Le imprese di distribuzione di energia elettrica dovranno ridurre il numero delle interruzioni nelle forniture elettriche ai clienti, arrivando ad un miglioramento dell’11% in media a livello nazionale. L’Autorità ha anche richiesto di ridurre ulteriormente la durata delle interruzioni elettriche. Gli operatori che non raggiungeranno gli obiettivi di riduzione prefissati dall’Autorità dovranno pagare delle penalità.
Articolo Ansa.it
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