Guardo il body count sul home page di Repubblica.La contabilità della tragedia, che fa aumentare lo share.Sale, continua a salire.E le foto, cambiano.Foto di dolore, sopravvissuti, disperazione, lacrime, frammenti di vita comune tra le macerie.Mi faccio schifo, eccomi tra i voyeur del dolore, della morte, della sofferenza…“Ondeggi al ritmo dell’ordine del nuovo mondo e Conti i corpi come se fossero pecore al ritmo dei tamburi da guerraL’uomo nero sta arrivando“
Basta solo il dubbio.Basta solo un minimo cedimento nel pensiero.Un cedimento che ti faccia pensare solo un attimo che forse…Forse…Qualcuno è morto.Forse 272 sono morti.Forse 1000 sono morti.Morti in un’Italia eroica che si sente solidale, in un Italia che manda sms da 1 euro perché è generosa, l’Italia dove le tendopoli sono camping da week end, primavere al mare a spese dello Stato.E forse ti viene il dubbio che qualcuno è morto perché siamo un paese con 300.000 norme ma quasi [...]
Articolo aggregato da noreply@blogger.com (progvolution)
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