E che, in fondo, a volte basta il titolo

Non c’è nulla da dire perchè tutto converge sul silenzio.I messaggi significativi sono stati già spartiti dagli occupanti originari lasciandoci in balia alla noia delle ripetizioni. Tutto si ripete e nessuna glossa è permessa. Devi tacere perchè non sei altro che la somma di ciò che hai ricevuto. Tutto ciò che sei è solo parte di un’alterità ormai diffusa e non più rintracciabile. Ciò che ti è intimo non ti appartiene.Il buio invoca luce mentre il vuoto reclama il pieno. I nulli lodano i mediocri, la menzogna adula la verità. Nel mentre, le parole rotolano su menti impermeabili e implodono nel loro greto originario. Maledendo il loro essere vane. Bestemmie inutili per i fedeli dei significati addomesticati.Sentenza su sentenza i sosia prevalgono sull’originale per condurlo al patibolo tra le asserzioni convinte del pubblico pagante.Sipario, uscita, applausi e poi di nuovo finché il pubblico finisce la sua parte.Si attiene fanaticamente a [...]

Articolo aggregato da noreply@blogger.com (progvolution)

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