Con la risoluzione n. 114/E del 2009, l’Agenzia dell Entrate ha chiarito, a seguito di istanza di parte, che i contributi previdenziali dovuti dal coniuge defunto possono essere portati in deduzione nella dichiarazione dei redditi del coniuge superstite che ha provveduto al versamento per ottenere la pensione di reversibilità.
Per far questo, dato che il documento che ne attesta il versamento è intestato al defunto, la circostanza che l’onere è stato integralmente assolto dal coniuge superstite dovrà risultare dalle ricevute relative ai pagamenti effettuati.
Nel caso esaminato, il contribuente avendo provveduto, in qualità di erede e di soggetto beneficiario del trattamento pensionistico, al pagamento dei contributi previdenziali dovuti dal coniuge defunto, in mancanza dei quali non sarebbe stata erogata la pensione di reversibilità, deve riconoscersi al coniuge superstite la possibilità di portare in deduzione dal proprio reddito complessivo e nella misura effettivamente sostenuta, detti contributi.
Qui il testo integrale della risoluzione.
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Articolo aggregato da Luca Pacini
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