Ci siamo già occupati, qualche tempo, fa della Social Card, la carta di agevolazione economica predisposta dal governo per aiutare gli anziani e le famiglie a basso reddito. Oggi voglio parlarvi di un’altra misura a sostegno delle famiglie svantaggiate, messa a punto dall’attuale esecutivo, ovvero del bonus familiare. Questo bonus, ai sensi dellart. 1 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, prevede l’assegnazione di un bonus una tantum da 200 e fino a un massimo di mille euro per i nuclei familiari a basso reddito da lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati. Oltre a queste categorie fanno parte dei soggetti beneficiari coloro che hanno percepito redditi di attività commerciale non abituale o di lavoro autonomo occasionale svolto da soggetti a carico del richiedente o dal coniuge non a carico. Oppure, coloro che hanno percepito redditi fondiari fino a 2.500 euro, solo se considerati cumulativamente con il reddito di lavoro dipendente o di pensione. L’ammontare del bonus varia in relazione al numero dei componenti della famiglia, con particolare riferimento alla presenza di soggetti portatori di Handicap e al reddito, con riferimento al periodo d’imposta 2007, o, in alternativa ( a scelta dell’interessato) 2008.
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